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mercoledì 5 febbraio 2020

PASSEGGIATE PIGRE: Huay Keaw waterfall loop - LAZY WALKS

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Io sono una persona pigra ma devo costringermi a fare un minimo sindacale di attività fisica. Michela Murgia sosteneva che come cristiana aveva difficoltà ad accettare l'idea di frequentare una palestra perchè da credente attribuiva un valore particolare al "sudore della fronte"... Questo per giustificare il fatto che io preferisca andare a fare delle passeggiate alla pratica ginnica a pagamento. Pero' non sono in grado di avventurarmi in percorsi di trekking più o meno avventurosi e così cammino lungo percorsi già battuti possibilmente pavimentati e preferibilmente in piano, in sintesi delle "passeggiate pigre".  Il primo percorso che vi racconto è un loop che ha come punto di partenza e di arrivo l'ingresso della Huay Keaw waterfall, una cascata d'acqua che si trova alla base del Doi Suthep e che in questo periodo ha una scarsa portata d'acqua. L'ingresso si puo' raggiungere in motorino che potete tranquillamente lasciare nel parcheggio. Una volta arrivati di fronte alla cascata potete attraversare il ponte sulla sinistra e proseguire sempre a sinistra, evitando di arrampicarvi sul ripido lato destro della cascata. Seguendo il sentiero pavimentato con dei tavoloni in cemento andate verso destra e trovate un prima rampa di scalini e poi un tratto più ripido e scivoloso a causa del terreno un po' farinoso. Potete anche affacciarvi per ammirare il salto della cascata. Quindi giungerete ad un bivio, a destra il sentiero è in pianura e porta rapidamente alla strada principale. In realtà non l'ho mai percorso fino in fondo in quanto diventa molto stretto e a destra c'è il vuoto... Quindi al bivio, secondo il mio percorso, si va a sinistra fino a raggiungere una sorta di grotta aperta, costeggiando il corso d'acqua.

Qui ci si troverà poi di fronte ad un piccolo salto. Volendo si puo' proseguire dentro il letto del torrente ma ovviamente è un po' scivoloso.
Io proseguo sulla sinistra inoltrandomi nel bosco. Per un po' il sentiero ha ancora dei tavoloni in cemento ma proseguendo sempre mantenendo la sinistra si trova una salita molto ripida e di nuovo con terreno farinoso e secco.
Confesso che per qualche tratto mi sono aiutata con le mani, continuando a chiedermi perchè stessi facendo una fatica del genere. Pero' poi sono stata presa da un irrazionale senso di soddisfazione quando sono sbucata su Siriwichay Alley, la strada principale per salire al Doi Suthep. A questo punto ho ripreso la direzione in discesa per ritornare al punto di partenza. In tutto sono 5,03km con un dislivello di 196 metri. Lungo il percorso potete ammirare la vista panoramica di Chiang Mai da diverse posizioni, ma soprattutto camminerete all'interno della foresta sulle pendici dell'ultimo tratto del complesso montuoso dell'Himalaya...

Niente di meglio per rilassarvi e trovare ispirazione per la meditazione: il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me.


[ENGLISH VERSION]
I'm a lazy person, but I have to force myself to do a little union activity. Michela Murgia maintained that as a Christian she had difficulty accepting the idea of attending a gym because as a believer she attributed a particular value to the "sweat of the forehead"... This is to justify the fact that I prefer to go for walks to the gym for a fee. But I am not able to venture into more or less adventurous trekking routes and so I walk along routes already beaten possibly paved and preferably flat, in summary of the "lazy walks".  The first route that I tell you about is a loop that has as its starting and arrival point the entrance of the Huay Keaw waterfall, a waterfall that is located at the base of the Doi Suthep and that in this period has a low water flow. The entrance can be reached by motorbike, which you can easily leave in the parking lot. Once in front of the waterfall you can cross the bridge on the left and continue to the left, avoiding climbing the steep right side of the waterfall. Following the path paved with concrete planks go to the right and you will find a first ramp of steps and then a steep and slippery tract due to the slightly floury ground. You can also look out to admire the waterfall jump. Then you will reach a fork, on the right the path is on the plain and leads quickly to the main road. Actually, I have never walked all the way as it becomes very narrow and on the right there is a void... So at the fork, according to my route, you go to the left until you reach a sort of open cave, skirting the watercourse.
Here you will then find yourself in front of a small jump. If you want you can continue inside the bed of the stream but obviously it's a bit slippery.
I'll continue on the left going into the woods. For a while 'the path still has some concrete planks but continuing always keeping to the left you will find a very steep climb and again with dry and floury ground.
I confess that for a few stretches I helped myself with my hands, continuing to wonder why I was doing such a hard work. But then I was taken by an irrational sense of satisfaction when I came across Siriwinchay Alley, the main road up to the Doi Suthep. At this point I took the downhill direction back to the starting point. In all it's 5.03km with an altitude difference of 196 meters. Along the way you can admire the panoramic view of Chiang Mai from different positions, but above all you will walk inside the forest on the slopes of the last part of the Himalayan mountain complex...
There is nothing better to relax and find inspiration for meditation: the starry sky above me, the moral law within me.

lunedì 27 maggio 2019

WAT PHRATHAT DOI SUTHEP

Il tempio simbolo della città di Chiang Mai è il Wat Phratat Doi Suthep che si trova sulla montagna omonima a circa dieci chilometri dal centro.
Le sue guglie dorate sono visibili da quasi tutta la città e  l'intera montagna che lo ospita, il Doi Suthep, è considerata sacra e soggetta a particolari vincoli edilizi per questa sua caratteristica. Almeno due volte all'anno si svolgono delle imponenti processioni che dai piedi della montagna salgono fino al tempio. Tra la seconda settimana di maggio e primi di giugno, in occasione della festa Vesak, migliaia di persone percorrono a piedi i dieci chilometri in salita partendo nel tardo pomeriggio e arrivando intorno alle 23:00, godendosi così la visita al tempio con la luna piena. Mentre in settembre si svolge una più spettacolare processione degli studenti dell'Università di Chiang Mai, un rito di passaggio dedicato alle matricole.
Ogni anno almeno diecimila persone prendono parte a questo evento, la partenza è intorno alle tre del mattino e l'arrivo coincide con l'alba ed è davvero molto suggestivo.

In entrambi i casi ai lati della strada si trovano stand dove vengono offerti ai partecipanti cibo e  bevande gratuitamente .

Ma se non siete particolarmente atletici o devoti non preoccupatevi, al tempio si può salire in qualsiasi periodo dell'anno anche con i mezzi pubblici e motorini. Potete andare con i Song-Thaew, ovvero i pulmini rossi onnipresenti a Chiang Mai. Quelli diretti al Doi Suthep partono principalmente da due postazioni, dal centro città nei pressi del Wat Phra Singh, oppure nei pressi dell'entrata principale della Chiang Mai University. Il prezzo può variare in base al tempo che siete disposti ad aspettare nel senso che il Song-Thaew parte quando è pieno, se avete fretta potete chiedere di partire prima facendovi carico ovviamente di pagare per i posti rimasti vuoti. Fate attenzione però perchè spesso gli autisti non parlano inglese e questo può far nascere delle incomprensioni. Un mezzo che grazie all'app corrispondente vi consente di superare il problema della barriera linguistica è GRAB. Facile da usare e ormai molto diffusa. Potete chiamare il vostro autista da qualsiasi punto della città e farvi accompagnare sul Doi Suthep per la visita al tempio. 

In realtà il tempio è solo la tappa finale del percorso, perchè lungo la strada ci sono diversi siti che meritano una sosta. Nel caso partiate dall'ingresso dell'università in Huay Keaw rd. il primo punto di interesse è a circa un chilometro di distanza: il monumento in onore di Kruba Sirivichai
, un santo monaco promotore della costruzione della strada che dalla città sale lungo la montagna. A sinistra del monumento una breve strada di accesso conduce alla cascata Huay Keaw.
La visita alla cascata è consigliabile nel periodo da maggio fino a febbraio ovvero quando la portata d'acqua è maggiore a causa delle frequenti piogge. In ogni caso una passeggiata nei boschi, lungo i sentieri ben segnalati è sempre piacevole e rilassante. Ma a questo mi riservo di dedicare un post specifico in futuro.
Quindi dopo questa prima sosta si può proseguire il tour per fermarsi al Wat Phalat un tempio costruito sopra il percorso del torrente con una bella vista panoramica sulla città. Il Wat Phalat è immerso nella natura tra cascate d'acqua e foresta. Qui si puo' ammirare il più antico pozzo di Chiang Mai. Attualmente ci sono ancora parti del tempio in costruzione ma in ogni caso è uno dei posti ideali per meditare e recuperare energie.

Una volta tornati sulla strada principale si puo' riprendere il percorso e raggiungere finalmente il Wat Phratat Doi Suthep. Una volta qui dovrete affrontare la scalinata di oltre trecento gradini per raggiungere l'ingresso del tempio.
Ma nel caso abbiate difficoltà a fare le scale potete utilizzare un comodo ascensore. Il tempio si caratterizza per un percorso che possiamo definire più esterno, con anche delle ampie terrazze panoramiche e uno interno al chiostro dove ammirare un bellissimo chedi dorato oltre alle diverse sale del tempio. Di solito è sempre presente almeno un monaco disponibile a benedirvi con acqua benedetta e legandovi al polso un piccolo filo di cotone bianco.
In questa occasione potete anche avere un colloquio con il monaco nel caso parli un po' di inglese. Vi verrà chiesta una piccola offerta per la benedizione.

Al Wat Phratat Doi Suthep è possibile anche trascorrere alcuni giorni nel Doi Suthep Vipassana Center  per un ritiro di tipo spirituale. 

Personalmente sono stata molte volte in visita al Wat Phratat Doi Suthep è sempre una bella gita e soprattutto durante il periodo estivo è molto gradevole in quanto l'altitudine è di 1000 metri e la temperatura è di qualche grado inferiore rispetto alla città. 



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